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Dove siamo

Adagiato ai piedi del Monte Bianco, a 1000 metri sul livello del mare, sul versante orientale della Valle d’Aosta, Pré-Saint-Didier occupa un’invidiabile posizione al centro della Valdigne. Dal borgo, infatti, si diramano, assumendo la forma di una V, le due strade principali del territorio: una diretta al Colle del Piccolo San Bernardo, l’altra verso Courmayeur. Deve il suo nome al latino “Prata ad Sanctum Desiderium”, è situato alla confluenza della Dora di Verney con la Dora di Coumayeur e si è sviluppato dove sorgeva una stazione militare romana sulla via delle Gallie, che qui transitava.

In un paesaggio tanto ricco di bellezze paesaggistiche, sono innumerevoli le attrazioni naturalistiche del territorio.

In inverno, le vicinissime stazioni sciistiche di Courmayeur e La Thuile, entrambe a pochi chilometri dal paese, offrono svariati chilometri di piste per gli appassionati dello sci e di tutte le altre discipline della neve.

Nei mesi più caldi, Pré-Saint-Didier rappresenta un ottimo punto di partenza per un gran numero di escursioni nelle più belle vallate della Valdigne,; i più temerari possono anche divertirsi lungo i percorsi ludico sportivi di diversa difficoltà proposti dal Parco avventura Mont Blanc, che offre molteplici possibilità di divertimento, che vanno dalle passeggiate nel bosco, alle escursioni sulle racchette da neve, fino ai percorsi sugli alberi a diverse altezze, uno dei quali prevede addirittura l’attraversamento del canyon dell’ Orrido a quasi 200 mt. di altezza.

IMG_8069A pochi passi dal centro si può ammirare uno spettacolo naturale molto suggestivo: l’Orrido, gola profonda e strettissima formatasi dalle acque impetuose della Dora di Verney. A fianco della cascata si trovano le due sorgenti di acqua termale che sgorgano dalla roccia rispettivamente a 22 e 36 gradi. Il nuovo sentiero dell’Orrido è situato sulla sinistra orografica della Dora di Verney ed è una passeggiata che permette agli escursionisti di immergersi nella natura, a contatto con la flora e la fauna delle vette più imponenti d’Europa. Si tratta di un itinerario facile, turistico, adatto a tutti, che parte da quota 1029, per salire fino a 1209, con un dislivello di 180 m. ed una pendenza media del 15%. A monte del nuovo sentiero, è ora possibile percorrere la nuova e suggestiva passerella panoramica sulla gola dell’Orrido. Con i suoi 160 metri di altezza, regala una nuova emozione e una vista incomparabile sulla catena del Monte Bianco, sulla conca di Pré-Saint-Didier con Champex, Palleusieux e Verrand, oltre ad un panorama mozzafiato sulla cascata dell’Orrido e sulla grotta della sorgente termale.

Nelle vicinanze, si praticano rafting, canyoning, kayaking, kayak tandem e nei mesi estivi si può anche praticare la pesca nella Riserva di pesca dell’Orrido, collocata nel  tratto di compreso tra le cascate dell’Orrido e la confluenza con la Dora Baltea. Altre possibilità sono il nuoto in piscina oppure il parapendio nella vicina La Salle e Pavillon.

Uno dei fiori all’occhiello del comune di Pré-Saint-Didier sono certamente le Terme, che utilizzano le acque che sgorgano naturalmente calde dalla roccia nei pressi della cascata dell’Orrido. Il rinomato impianto termale fu costruito nel 1834 e recentemente è stato ristrutturato dopo oltre 30 anni di inattività. Le acque calde e ricche di ferro erano già conosciute ed apprezzate dagli antichi romani ma è dalla metà del ´600 circa che queste divennero meta di un rigoglioso turismo termale, soprattutto per le virtù antireumatiche dei sali minerali in esse contenuti.

IMG_8086Degni di nota, sono anche alcune edifici del borgo e delle sue frazioni. La parrocchia di Pré-Saint-Didier, dedicata a San Lorenzo è una costruzione a croce latina, risalente all‘XI secolo, ricostruita nell‘800 e successivamente ampliata alla fine del secolo scorso. Il campanile adiacente è in stile romanico ed è uno tra i più antichi della Valle d‘Aosta. Tracce storiche rilevanti si trovano nella frazione La Balme con la Cappella di Santa Maddalena, antico ospedale risalente alla metà del ‘300, pur se in seguito ripetutamente ampliata e ristrutturata. A completamento della descrizione del patrimonio artistico del paese,  vanno segnalate le frazioni di Verrand, Palleusieux, Champex ed Elévaz, nelle cui cappelle sono collocate preziose statue in legno intagliato e dipinto, la cui datazione oscilla tra il XIV e il XVI secolo.

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